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Celebrity nel pallone: il calcio è il nuovo asset di investimenti del jet set internazionale

Rob McElhenney e Ryan Reynolds, Ph. @Wrexham_AFC via X

Celebrity nel pallone: il calcio è il nuovo asset di investimenti del jet set internazionale

by Flavia Iride
15 Maggio 2026

Il calcio è diventato il nuovo asset del jet set internazionale. Star della musica e attori sempre più spesso entrano oggi nei club sportivi come investitori di minoranza, e l’ultimo caso arriva dall’Italia. Con un comunicato lanciato la scorsa settimana, il Venezia FC ha annunciato un investimento di minoranza da parte di un veicolo d’investimento guidato da Tim Leiweke e Francesca Bodie, nell’ambito di una raccolta fondi da 100 milioni di euro avviata per la stagione 2025-26. A fare da trait d’union è stato Aubrey ‘Drake’ Graham, rapper canadese con oltre 90 milioni di follower su Instagram e già comproprietario del club: è stato lui a introdurre i due manager al Venezia, avendo lavorato con entrambi alla Maple Leaf Sports and Entertainment, la holding proprietaria dei Toronto Raptors, del Toronto FC e dei Toronto Maple Leafs. Le percentuali non sono state rese pubbliche, ma il nuovo veicolo è indicato dal club come il maggiore azionista esterno.

Quello di Drake però è solo l’ultimo di una lunga serie di matrimoni tra celebrity internazionali e squadre di calcio. Nel 2021 gli attori americani Ryan Reynolds e Rob McElhenney hanno acquisito il club gallese Wrexham AFC per circa 2,3 milioni di euro tramite la loro società RR McReynolds LLC, portandolo a un valore stimato di oltre 50 milioni dopo tre promozioni consecutive (e una serie televisiva dal titolo ‘Welcome to Wrexham’) che oggi spingono il club ad ambire alla Premier League. I ricavi hanno raggiunto quota 33,3 milioni di sterline nella stagione 2024-25, con una crescita del 24% rispetto all’anno precedente. Nel dicembre 2022 Michael B. Jordan è diventato comproprietario del club inglese Bournemouth, guidando la minoranza, dopo l’acquisto del club da parte di Bill Foley attraverso la società Black Knight Football Club. L’attore premio Oscar collabora attivamente al marketing della squadra e ha persino disegnato un kit speciale per il club.

Nel 2024 l’attore Will Ferrell ha acquistato una quota consistente nel Leeds United  – club che annovera già tra i suoi soci di minoranza Russell Crowe – investendo direttamente in 49ers Enterprises, la holding proprietaria della squadra, nel ruolo di ‘limited partner’ senza diritto di voto nelle decisioni del boardroom. Anche il Leeds vanta bilanci positivi con una stagione 2024-25 chiusa con ricavi record di 137 milioni di sterline, in crescita rispetto ai 128 milioni dell’anno precedente. Sempre nel 2024, Ed Sheeran ha investito nell’Ipswich Town, di cui si è sempre dichiarato essere gran tifoso, rilevando l’1,4% attraverso il consorzio Gamechanger 20 Ltd per una cifra che, secondo alcune indiscrezioni, si aggirerebbe attorno alle 600 mila sterline.

Nel luglio 2025 Snoop Dogg è entrato come co-owner e investitore di minoranza dello Swansea City, club gallese militante nel Championship. L’operazione si inserisce nel nuovo corso avviato da un gruppo di investitori statunitensi che aveva rilevato circa il 77% del club con un’iniezione di capitale nell’ordine dei 20 milioni di sterline. Né la quota né l’ammontare investito dal rapper sono stati comunicati, ma il valore dell’operazione è soprattutto commerciale. Come dichiarato dai portavoci del club calcistico, Snoop Dogg porta al club una fanbase globale, visibilità social e un posizionamento più vicino all’entertainment che al calcio tradizionale. Non a caso il suo coinvolgimento è stato anticipato dal lancio della maglia home 2025-26, trasformando l’investimento in un’operazione di marketing internazionale prima ancora che sportiva. Chi aveva anticipato tutto, in tempi non sospetti, fu però Elton John che nel 1976, da grande tifoso del Watford FC, ne acquisì la proprietà e sotto la sua guida la squadra scalò quattro divisioni fino alla massima serie, raggiunse la finale di FA Cup e debuttò in Europa. È ancora oggi presidente onorario del club.

Anche oltreoceano non mancano esempi significativi. Nel calcio femminile, l’attrice Natalie Portman ha co-fondato l’Angel City FC di Los Angeles, di cui è membro del consiglio di amministrazione, mentre Becky G e Christina Aguilera figurano tra le investitrici di minoranza. In MLS, l’attrice Reese Witherspoon è co-proprietaria del Nashville SC e Matthew McConaughey è entrato nell’azionariato dell’Austin FC nell’agosto 2019 con l’obiettivo dichiarato di curarne “la direzione creativa, la costruzione del marchio e la comunicazione”.

I vantaggi dell’ingresso delle celebrità nelle società dei club vanno ben oltre il capitale. Una celebrity può convertire fanbase, contenuti, merchandising e social reach in valore concreto, aprendo al tempo stesso le porte di un ecosistema lifestyle fatto di moda, hospitality, entertainment, real estate e sponsorship globali. Così, il Venezia punta a diventare un lifestyle brand legato alla città, alla moda e al turismo internazionale (sulla stessa scia del Como 1907), e tra i progetti più rappresentativi figura la significativa collaborazione con Nocta, creata proprio da Drake, come partner tecnico sportivo ufficiale.

Eppure il sistema calcistico italiano resta strutturalmente più complesso rispetto a quello inglese per gli investitori internazionali, e non è un caso che la maggior parte dei deal coinvolga club britannici. In Italia i club operano prevalentemente come S.p.A. non quotate, con governance concentrata e nessun meccanismo di azionariato diffuso: delibere assembleari, passaggi di quote e autorizzazioni federali rendono ogni operazione lunga e onerosa, a fronte di un modello anglosassone dove le partecipazioni circolano con ben altra fluidità. La scommessa del Venezia è quindi più ambiziosa della sola promozione in Serie A, ma pare voler aprire le porte alla possibilità di trasformare anche in Italia un club medio in un asset globale, capace di attrarre capitali, celebrity e competenze industriali.

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