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Internazionali 2026: obiettivo al miliardo, tra stime ambiziose e un modello che già funziona

Roma 13 maggio 2022 Internazionali BNL d'Italia 2022 Campo Centrale Foto Adelchi Fioriti

Internazionali 2026: obiettivo al miliardo, tra stime ambiziose e un modello che già funziona

by Redazione
8 Maggio 2026

Un anno fa erano i risultati sportivi a fare notizia – l’impensabile finale di Jannik Sinner dopo tre mesi di stop, la doppietta Paolini–Errani — ma anche i numeri a sorprendere: 390mila spettatori paganti, 35,5 milioni di incassi, un impatto economico sul territorio di circa 900 milioni di euro. Oggi, a pochi giorni dall’avvio dell’edizione 2026 – in programma al Foro Italico dal 5 al 17 maggio – gli Internazionali Bnl d’Italia si presentano con ambizioni ancora più alte.

È Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel (Fitp), a fissare l’asticella. Lo ha fatto in occasione della conferenza stampa di presentazione del torneo, elencando tre obiettivi per l’edizione 2026: superare le 400mila presenze paganti, raggiungere il miliardo di impatto economico e vincere il singolare maschile dopo cinquant’anni. “Sono tre obiettivi ambiziosi ma raggiungibili e interconnessi tra loro”, ha dichiarato.

La cifra è figlia di un’edizione da record, che lo scorso anno aveva generato un impatto complessivo di circa 890-900 milioni di euro, suddivisi tra effetti diretti (410 milioni), indiretti (332 milioni) e indotto (153 milioni), con oltre 7.100 posti di lavoro attivati e 179 milioni di reddito da lavoro. Il salto al miliardo rappresenterebbe quindi un incremento nell’ordine del 10-12 per cento. Vale la pena sottolineare che si tratta di impatto economico sul territorio, non di ricavi del torneo: una metrica molto più ampia, che include la spesa turistica, l’hospitality, il commercio e i servizi collegati all’evento. Il comparto del terziario romano vale, da solo, circa 200 milioni di euro durante le settimane del torneo, secondo dati Confcommercio citati da Il Messaggero.

Sul fronte dei ricavi diretti — biglietteria, sponsorship, diritti — l’edizione 2025 aveva chiuso con 35,5 milioni di euro, rispetto ai 5,8 milioni del 2002: una crescita di oltre sei volte in vent’anni. Per il 2026, i dati definitivi non sono ancora disponibili: il torneo è in corso e i consuntivi arriveranno a chiusura. Le indicazioni preliminari, tuttavia, sono incoraggianti. A metà aprile risultavano, come dichiarato dallo stesso Binaghi, già venduti oltre 220mila biglietti, con un incremento dell’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una crescita degli incassi del 26 per cento. “Ci confrontiamo con la limitata capacità del Centrale, in attesa che si possa usufruire di un Centrale ampliato a partire dal 2028”, sottolineava il numero uno della Fitp secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport.  L’obiettivo delle 400mila presenze – record dell’edizione precedente fissato a 393mila – appare alla portata. Ciò che distingue gli Internazionali nel panorama degli grandi eventi sportivi italiani è la struttura finanziaria: il torneo non beneficia di contributi pubblici diretti. “Nessuno ha una percentuale di autofinanziamento come la nostra”, rivendica Binaghi, sottolineando come l’extragettito fiscale generato dall’evento – stimato in circa 148 milioni nel 2025 – rappresenti un ritorno netto per le casse pubbliche, non un costo.

Il confronto con le Finals di Torino – altro gioiello del sistema Fitp – è esplicito nelle parole del presidente federale, che in una recente intervista al Corriere della Sera ha indicato nell’impatto economico del Master 1000 romano un parametro di riferimento per le proprie ambizioni di lungo periodo, inclusa quella – dichiarata, sognante, e non ancora operativa – di portare un quinto Slam in Italia. “Uno Slam in Italia sarà possibile quando il governo investirà nelle potenzialità del tennis”, aveva esordito Binaghi a inizio anno.

A supportare le proiezioni c’è anche un investimento strutturale in corso. L’edizione 2026 debutta con un Foro Italico ampliato: 21 campi su 20 ettari, una nuova Grand Stand Arena da 7.500 posti, oltre 6.450 metri quadri di superfici coperte. Il cantiere più atteso, però, è quello della copertura del Centrale – oltre 8mila metri quadri tra struttura fissa e mobile – i cui lavori partiranno dopo la fine del torneo per concludersi entro l’autunno 2027. Dal 2028, gli Internazionali si giocheranno con il tetto: un cambiamento che trasformerà l’impianto in una struttura polifunzionale attiva tutto l’anno, con ricadute economiche potenzialmente significative anche al di fuori delle due settimane del torneo.

Sempre dal 2028, il tennis italiano avrà anche un Atp 250 su erba – il primo nella storia del Paese – dopo l’acquisizione della licenza del torneo di Bruxelles. Una tappa ulteriore nel progetto di espansione della Fitp, che nel 2025 ha chiuso il bilancio con un fatturato record di 243 milioni di euro, superando per la prima volta quello di una federazione calcistica.

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