Era nell’aria da settimane, ora è (finalmente) ufficiale. La Federazione Italiana Tennis e Padel (Fitp) porterà in Italia un torneo Atp 250 su erba a partire dal giugno 2028. Sarà la prima volta per il Belpaese su questa superficie, considerato che l’Italia già ospita alcune delle competizioni più prestigiose del circuito: dagli Internazionali Bnl d’Italia al Foro Italico – Masters 1000 e appuntamento fisso del calendario mondiale sulla terra rossa – alle Nitto Atp Finals di Torino, il torneo di fine anno riservato ai migliori otto giocatori della stagione, confermato fino al 2030. L’Atp 250 è il quarto livello del circuito maschile, dopo i tornei del Grande Slam, i Masters 1000 e gli Atp 500.
La conferma è arrivata direttamente dal presidente Angelo Binaghi a margine della conferenza stampa degli Internazionali d’Italia 2026, mettendo così la parola fine alle indiscrezioni che circolavano da tempo negli ambienti del tennis internazionale. Come si vociferava, la Fitp ha acquisito la licenza del torneo Atp 250 di Bruxelles (competizione che solitamente ha luogo a fine ottobre su cemento indoor) per circa 20 milioni di euro, più una commissione del 10% destinata all’Atp. L’evento si collocherà in calendario nella settimana successiva al Roland Garros, in posizione strategica di avvicinamento a Wimbledon. La sede non è ancora stata ufficializzata, ma Milano – o comunque il nord italia – rimane l’ipotesi più accreditata.
“Siamo estremamente orgogliosi di aver portato in Italia un torneo di questa importanza – ha dichiarato Binaghi, come riportato da Il Fatto Quotidiano – È un passo concreto nello sviluppo del nostro movimento e nella volontà di offrire ai tifosi eventi sempre più prestigiosi e diversificati. L’erba rappresenta una sfida affascinante e altamente formativa, che arricchisce il percorso tecnico dei nostri giocatori e rende l’offerta italiana ancora più completa e competitiva a livello internazionale”.
La decisione arriva dopo che la Federtennis ha registrato una performance più che positiva nel 2025, archiviando un valore della produzione di oltre 230 milioni di euro, superiore ai circa 200 milioni della Figc. Un traguardo che si era fatto vicino già nel 2024, quando la Federtennis aveva registrato 209 milioni, con un leggero distacco quindi dai 224 milioni raggiunti dalla federazione calcistica.


