Lo stadio come leva per consolidare le ambizioni sportive. L’Arezzo accelera sul progetto di riqualificazione dello stadio comunale, con l’avvio dei lavori previsto nelle prossime settimane e un cronoprogramma che accompagnerà il club nel percorso verso il ritorno in Serie B.
Nei giorni scorsi la commissione impianti sportivi della Figc ha effettuato un sopralluogo all’interno dell’impianto aretino insieme ai tecnici comunali, ai rappresentanti del club e al gruppo di progettazione coordinato dall’architetto Carlo Antonio Fayer. L’ispezione, necessaria per verificare la conformità della struttura agli standard richiesti dal sistema delle Licenze Nazionali, avrebbe dato esito positivo, pur evidenziando alcuni interventi migliorativi da completare, in particolare sul fronte dell’illuminazione.
Il primo step operativo riguarderà il rifacimento del terreno di gioco. Il campo verrà infatti traslato di circa undici metri verso la tribuna coperta – l’unico settore destinato a restare attivo durante le prime fasi del cantiere – e sarà dotato di un sistema di riscaldamento sotterraneo. L’obiettivo è completare i lavori nell’arco di circa tre mesi, in tempo per l’inizio della nuova stagione in Serie B e per ottenere l’omologazione definitiva da parte della commissione impianti sportivi della Figc.
Successivamente partirà la fase più strutturale del progetto, con demolizione e ricostruzione della maratona e della curva nord. Su questo fronte, tra gli aspetti ancora da definire c’è la gestione del settore ospiti durante i lavori. Qualora la demolizione della curva nord dovesse partire prima dell’inizio della stagione, l’ipotesi più probabile sarebbe quella di ricavare uno spazio dedicato all’interno della tribuna laterale nord, con accessi separati e barriere divisorie. Il primo settore interessato dagli interventi strutturali sarà comunque la maratona, chiusa ormai da anni.
L’obiettivo del club è consentire all’Arezzo di continuare a disputare le gare casalinghe allo stadio Città di Arezzo anche durante il cantiere, evitando interferenze con l’afflusso del pubblico e con il regolare svolgimento delle partite.
Il progetto ha assunto una rilevanza nazionale lo scorso 30 aprile, quando è stata firmata la convenzione sullo stadio Città di Arezzo: il primo accordo in Italia sottoscritto secondo la nuova Legge Stadi, che assegna a una società sportiva il diritto di utilizzo dell’impianto per novanta anni. Un modello di collaborazione pubblico-privato che consentirà al club di pianificare investimenti e sviluppo con una prospettiva di lungo periodo.
Per l’Arezzo, in particolare, il nuovo stadio rappresenta così non solo un intervento infrastrutturale, ma anche uno degli asset centrali per consolidare il ritorno in Serie B e sostenere la crescita futura del club.


