Finché morte non ci separi. Tadej Pogačar ha rinnovato l’accordo di sponsorizzazione con Dmt, marchio veronese di calzature da ciclismo del Gruppo Zecchetto (Diamant), con un contratto senza scadenza: il fuoriclasse sloveno continuerà a indossare le scarpe dell’azienda di Bonferraro di Sorgà – che comprende anche i marchi Alé Cycling e MCipollini – per tutto il resto della carriera agonistica e anche dopo il ritiro dalle competizioni. Come si legge nella nota ufficiale diffusa dal marchio, il legame tra il campione del mondo e il brand risale al 2019, primo anno da professionista di Pogačar, quando lo sloveno era ancora uno dei talenti emergenti del gruppo. Da allora la crescita dell’atleta è andata di pari passo con quella dell’azienda, che con lui ha sviluppato il modello con lacci oggi confluito nella gamma top di gamma Pogi’s Superlight – “le ali con cui lo sloveno ha vinto praticamente tutto quello che si poteva vincere”, scrive il brand.
L’annuncio è arrivato alla vigilia della partenza del Tour de France 2026 da Barcellona, dove Pogačar cercherà il quinto successo nella Grande Boucle, traguardo che lo affiancherebbe a Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain nell’albo d’oro dei plurivincitori.
“Con Dmt ho cominciato a vincere e continuerò a farlo – ha commentato il campione in una nota –. È la scarpa perfetta per me, abbiamo lavorato assieme per migliorarla e portarla al massimo livello possibile. Hanno creduto in me fin dall’inizio e proseguire questo percorso con loro è stata una scelta semplice”.

Sulla stessa linea Federico Zecchetto, fondatore di Diamant e del Gruppo Zecchetto, che ha definito l’operazione “un percorso condiviso che va molto al di là di una partnership”. Il lavoro quotidiano, il coraggio di mettersi in gioco e la volontà di costruire qualcosa che lasci il segno nel tempo – ha aggounto –, “sono tutte caratteristiche che contraddistinguono l’azienda e che abbiamo ritrovato in Tadej. Siamo legati all’incredibile atleta ma, forse, siamo ancora più legati ai valori della sua persona”.
“È davvero incredibile quanta strada abbiamo fatto con Tadej da quando lo abbiamo conosciuto – conclude Philippe Zecchetto, CEO di Diamant -. Con gli anni ha mantenuto la stessa discrezione e umiltà nell’approcciarsi all’azienda e a tutto il nostro mondo, ma la sua classe ci ha spinto a puntare sempre più in alto. Sono felicissimo che Tadej sarà con noi per sempre, credo che la nostra azienda rispecchi alla perfezione i suoi valori”.
Per Dmt, si tratta di un caso raro nel panorama delle sponsorizzazioni tecniche nel ciclismo professionistico: un accordo che, secondo quanto comunicato dall’azienda, non è legato alla durata della carriera agonistica ma proiettato oltre il ritiro dello sloveno, anche quando “la bicicletta la userà solo per diletto”.
L’annuncio arriva peraltro in una fase di forma smagliante per il fuori classe: dopo il terzo posto nella cronosquadre d’apertura, alle spalle di Vingegaard e Ganna, Pogačar ha risposto già nella tappa 2 (Tarragona-Barcellona) trascinando l’UAE Team Emirates-XRG a una doppietta, lasciando il successo di giornata al compagno Isaac Del Toro e accontentandosi della piazza d’onore. Un gesto di leadership che conferma il ruolo di riferimento dello sloveno nella squadra, mentre Vingegaard difende per ora la maglia gialla con appena 6 secondi di vantaggio proprio su Pogačar.


