La Virtus Bologna si prepara a uno dei passaggi più rilevanti della sua storia recente. L’EuroLeague starebbe evolvendo verso un modello franchigia – sul modello delle leghe professionistiche nordamericane – e il club bianconero figura tra i sei club storici, al di fuori delle tredici fondatrici, ai quali sarebbe stata proposta una licenza permanente.
Il costo dell’operazione, come riportato da Sportando e confermato dallo stesso presidente Massimo Zanetti in conferenza stampa, è di 50 milioni di euro, pagabili in dieci rate annuali da 5 milioni. Secondo il giornalista Jack Bonora, la Virtus si collocherebbe nella fascia di ingresso più bassa insieme a Valencia, Partizan, Stella Rossa e Paris. I club non storici che volessero accedere al nuovo formato dovrebbero invece versare circa 85 milioni; per Dubai si parlerebbe di 90 milioni. Il progetto prevede un’espansione fino a 28 squadre divise in tre gironi.
Zanetti non ha ancora firmato ma ha dichiarato un orientamento favorevole: “In linea di massima sì. Il posto della Virtus è là, non può giocare altrove. Faremo i conti con giudizio”. L’analisi del documento – si legge su Sport & Finanza – sarebbe affidata al direttore generale Paolo Ronci, al vicepresidente Comellini e ai commercialisti del club. Sullo sfondo resta la prospettiva di Nba Europe, il progetto della lega statunitense il cui debutto è atteso per l’autunno 2027, e che potrebbe ridisegnare gli equilibri commerciali e televisivi del basket continentale.
Sul fronte societario, Zanetti ha confermato in conferenza stampa trattative in corso con due cordate straniere – una americana-greca, l’altra americana-svizzera – interessate a rilevare il club. La condizione del patron è quella di restare alla guida durante la transizione: “Cederò la società, tutta o in parte, solo quando sarò certo che finirà in buone mani”, riporta Sport & Finanza. Proprio la licenza EuroLeague rappresenterebbe il principale elemento di attrattività per gli investitori.
“Alla mia età è giusto fare un passaggio di consegne, stiamo valutando offerte di società che vogliano entrare in Virtus o rilevarla – ha dichiarato il manager, secondo quanto si legge sul Corriere di Bologna –. Io resterò sempre e voglio consegnare il club in buone mani perché continui nei suoi risultati e nella sua gloria. Siamo la squadra più iconica d’Italia e la più prestigiosa”.
Sul piano economico, Zanetti ha precisato che il budget per la stagione 2026-27 ammonta a 25 milioni complessivi, in calo rispetto ai 28 dell’annata precedente. La permanenza di Olidata come title sponsor non sarebbe ancora confermata; in parallelo sarebbero in corso trattative con un secondo marchio. La campagna abbonamenti partirà l’8 luglio senza ritocchi al rialzo.
Sul nuovo impianto all’interno di Bologna Fiera, Zanetti è stato esplicito: “Stiamo costruendo un impianto meraviglioso con 11-12 mila spettatori, ormai siamo in dirittura d’arrivo e lì sposteremo la sede e gli uffici della Virtus. Per me – riporta sempre il Corriere di Bologna – il nome del nostro nuovo luogo deve essere Palasport Virtus, la casa della Virtus, in maniera che rimanga anche in futuro”.


