Dopo avere raggiunto per l’anno 2025 un fatturato consolidato di 70 milioni di euro, lo storico brand italiano di biciclette Wilier Triestina guarda avanti con interessanti prospettive. Giunta quest’anno al traguardo dei 120 anni di storia, l’azienda di Rossano Veneto infatti alza l’asticella: “Dopo l’ottimo risultato dell’anno passato – ha spiegato il CEO del gruppo, Andrea Gastaldello – si sta sviluppando con una crescita dei volumi del +7% anno su anno. Al momento così, il nostro obiettivo per il 2026 è quello di raggiungere un margine operativo lordo pari al 10% dei ricavi: un segnale concreto della solidità e della maturità del nostro modello di business. Più a medio termine, cioè nel 2030, il target fissato dal piano è poi il raggiungimento di 80 milioni di ricavi”.
Protagonista del ciclismo italiano da oltre un secolo – dal primo Giro d’Italia vinto da Fiorenzo Magni nel 1948, all’Alpe d’Huez conquistata da Marco Pantani nel 1997, passando per il trionfo iridato di Alessandro Ballan nel 2008, per arrivare nel 2024 alla leggendaria 35esima vittoria di tappa al Tour de France di Mark Cavendish – Wilier Triestina anche per il futuro punta a crescere grazie a un giusto mix tra questa storia leggendaria e l’innovazione che non può mancare, soprattutto alle aziende che si occupano anche di sport professionistico. Senza dimenticare i numeri, in un mercato delle due ruote sempre più sfidante e caratterizzato da una competizione ormai globale. “Gli ottimi risultati – ha aggiunto il manager – arrivano infatti soprattutto dalle ottime vendite delle nostre due ruote best seller – Filante SLR ID2, Rave SLR ID2 e Rapida – che rappresentano il meglio di ciò che Wilier sa esprimere in termini di tecnologia e design”.
Di recente, infine, per celebrare l’importante traguardo dei 120 anni di attività raggiunto Wilier Triestina ha voluto celebrare proprio i suoi modelli e i suoi campioni, del passato e del presente, con l’evento ‘120 Years Forward’. Non è stato solo la presentazione dell’ultima bici creata – la Filante Ultimate, prodotta in una serie limitata e numerata di soli 120 esemplari, sfruttando una nuova tipologia di fibra di carbonio ad altissimo modulo –, ma un progetto di comunicazione a 360 gradi. Nato per segnare un passaggio importante nel racconto del brand, ha voluto riaffermarne l’identità contemporanea e, soprattutto, il ruolo nel ciclismo internazionale, grazie a una visione industriale che tiene insieme cultura della velocità, innovazione, design e performance.


