Abbattute di quasi quattro milioni di euro le perdite rispetto al bilancio precedente e significativo miglioramento anche in confronto al previsionale 2025, che parlava di rosso per 5,6 milioni. È un risultato promettente, anche se ancora in negativo, quello che il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby ha mandato in archivio per l’anno passato, registrando un passivo di poco inferiore ai due milioni di euro. Un esito positivo che fa il paio con quello sportivo: tre mesi fa infatti, dopo un lungo periodo di difficoltà, la nazionale di rugby ha concluso l’annuale edizione del torneo Sei Nazioni al quarto posto, grazie a due vittorie arrivate contro la Scozia e, soprattutto, contro l’Inghilterra; è stata la prima vittoria di sempre degli azzurri contro gli ‘inventori’ dello sport della palla ovale.
“Il bilancio consuntivo 2025 – ha spiegato il presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo – racconta innanzitutto che rigore amministrativo, crescita della struttura, investimenti e successi sportivi possono e devono coesistere, sia nell’alto livello che nei confronti della base: abbiamo nazionali competitive sulla scena internazionale e un movimento che ha ripreso a crescere”.
“L’impegno del Consiglio verso il movimento – prosegue Duodo – era stato da subito orientato a riportare la Federazione lontano dal pericolo concreto di default, derivante da un forte disequilibrio economico-finanziario, ben più grave di quanto fosse effettivamente percepito. Prudenza e un attento controllo di gestione sono state la bussola del nostro lavoro. Il passivo di due milioni di euro ci impone di mantenere alto il livello di attenzione, ma conferma come siano state poste basi concrete per raggiungere il traguardo del pareggio di bilancio”.
Dopo aver chiuso infatti due bilanci consecutivi in profondo rosso – nel 2023 la perdita era stata di 9,3 milioni di euro e nel 2024 di 5,7 milioni –, la Fir è riuscita a recuperare terreno grazie a una politica economica e insieme sportiva di successo. I dati dell’esercizio infatti spiegano che il valore della produzione ha superato i 52 milioni di euro, con una crescita del +18% rispetto all’anno precedente.
A trainare i ricavi è stata la partecipazione alle manifestazioni internazionali, che con 31,7 milioni rappresentano oltre il 60% del fatturato complessivo. Il solo Sei Nazioni vale 20 milioni, grazie ai diritti televisivi e a un incasso dalla biglietteria delle gare interne cresciuto di 3,6 milioni rispetto all’edizione 2024. Questo anche grazie agli ottimi risultati conseguiti proprio nell’ultima edizione del torneo. In crescita inoltre anche le sponsorizzazioni, che nel 2025 sono cresciute del +2,5% anno su anno arrivando a pesare per il 5,6% sul bilancio. Il bilancio verrà ora trasmesso al Coni per l’approvazione da parte della Giunta.


