L’Hellas Verona FC compie un passo decisivo nel suo percorso di crescita infrastrutturale con l’annuncio della partnership con lo studio Gensler per la progettazione del nuovo stadio. Come riporta una nota della società calcistica, il gruppo, tra i player più importanti nel campo dell’architettura e del design, è stato incaricato di trasformare l’area dove attualmente sorge il Marcantonio Bentegodi. Un’operazione – ricorda il club – che segue a stretto giro la presentazione dello studio di fattibilità depositato presso il Comune di Verona lo scorso 5 novembre 2025.
La scelta di Gensler risponde alla volontà del club di affidarsi a un’eccellenza internazionale nota per la realizzazione di impianti sportivi e complessi polifunzionali all’avanguardia. Tuttavia, per garantire che il progetto si integri perfettamente nel contesto urbanistico e nel mercato del real estate italiano, lo studio sarà affiancato da un team di professionisti altamente qualificati. Il portfolio di Gensler include stadi iconici e importanti strutture polifunzionali, tra cui Arena Corinthians a San Paolo, BMO Stadium a Los Angeles, Chase Center a San Francisco, Q2 Stadium ad Austin e Snapdragon Stadium a San Diego.
“Questo annuncio conferma il nostro impegno di lungo periodo nei confronti dei tifosi, del club e della città. Rappresenta infatti un passo significativo nella costruzione del futuro dell’Hellas Verona, attraverso la realizzazione di un impianto conforme ai più elevati standard internazionali: una casa di cui i nostri sostenitori e l’intera comunità veronese possano essere orgogliosi”, ha dichiarato Dirk Swaneveld, managing director di Presidio Investors (società di private equity ufficialmente proprietaria della squadra da gennaio 2025).
Un aspetto rilevante della strategia comunicativa e operativa del club riguarda il coinvolgimento diretto degli stakeholder locali. Durante le prossime fasi di sviluppo, l’Hellas Verona attiverà infatti focus group e sondaggi mirati a raccogliere le opinioni di tifosi, residenti e imprese locali, affinché l’opera possa riflettere le reali necessità del territorio. Infine, la società ha voluto precisare un punto fondamentale relativo alla tempistica: pur guardando a Uefa Euro 2032 come a una vetrina di grande prestigio per Verona, il progetto del nuovo stadio procederà in totale autonomia e non sarà in alcun modo vincolato all’effettiva disputa della manifestazione nella città scaligera.


