Il 2025 non ha forse regalato a Wsl Football i risultati economici sperati. L’organizzazione indipendente che gestisce la Women’s Super League (Wsl) e la Barclays Women’s Championship (Wsl2) ha pubblicato il suo primo bilancio dopo il divorzio con la Football Association (Fa), avvenuto nel 2023. Questo segna il suo primo anno di operazioni autonome, coprendo la stagione appena conclusa, terminata il 31 luglio scorso. Il comunicato evidenzia come, nonostante un netto aumento del fatturato, l’azienda abbia registrato una perdita operativa di 8,2 milioni di sterline (circa circa 9,5 milioni di euro al cambio corrente), un risultato da interpretarsi come naturale nella fase iniziale di sviluppo della società, che ha operato come entità indipendente appunto per meno di due anni.
La perdita operativa è stata dunque una conseguenza attesa per una nuova organizzazione che, durante il suo primo anno, si è impegnata a “supportare il maggior numero possibile di club”, mantenendo i livelli di distribuzione a favore delle squadre della Barclays Wsl2, così come quelli della Barclays Wsl (rispettivamente quindi il primo e il secondo livello del campionato inglese di calcio femminile, ndr.). Un aspetto fondamentale di questa strategia è stato preservare il supporto ai club, nonostante la riduzione dei fondi esterni. “Il nostro impegno verso i club membri significa che attualmente stiamo distribuendo tanto ai club della Barclays WSL2 quanto a quelli della Barclays WSL, offrendo a tutti l’opportunità di crescere”, ha dichiarato la società, che ha comunque dovuto affrontare anche un incremento delle spese operative a causa della transizione verso un modello indipendente, allontanandosi appunto dal supporto della Football Association, la federazione calcistica inglese che prima gestiva ogni aspetto della lega. Tali costi sono quindi strettamente legati agli investimenti necessari per costruire sistemi, strutture operative, team e processi autonomi.
Nonostante un primo bilancio in perdita, i dati finanziari mostrano un segno positivo sul fronte delle entrate. Il fatturato complessivo della Wsl per l’anno passato è stato di 17,4 milioni di sterline, con una crescita importante che, secondo quanto riferisce la società, parla di “ricavi triplicati da quando è stata presa in mano la gestione”. Questo risultato è principalmente dovuto ai ricavi derivanti da diritti di trasmissione (8,4 milioni di sterline), sponsorizzazioni e licenze (8,5 milioni) e altre voci di entrata, come le vendite di biglietti per la League Cup (128mila sterline). “L’aumento delle tariffe dei diritti da Barclays, Sky Sports e Bbc, insieme a nuovi accordi con Nike, British Gas, Apple e Mercedes Benz-Uk, avrà un impatto positivo sui conti del 2025-26″, ha aggiunto la società.
Per contestualizzare, la partnership tra Barclays e la Women’s Super League – come riferito da Espn – aveva raggiunto nel 2024 un accordo pluriennale del valore complessivo di circa 45 milioni di sterline, un importo che fa di questo contratto il più oneroso nella storia del calcio femminile britannico. L’accordo, che copre sia la WSL che la Women’s Championship, assicura a Barclays circa 15 milioni di sterline all’anno in qualità di title sponsor, contribuendo in modo significativo alla crescita commerciale della lega e al supporto delle sue squadre.
Negli ultimi anni, i ricavi complessivi dei club della Women’s Super League sono comunque cresciuti significativamente. Nel 2022-23, come riporta il The Guardian, i ricavi aggregati hanno raggiunto i 48 milioni di sterline, con un incremento del 50% rispetto alla stagione precedente. Questo trend di crescita è proseguito nel 2023‑24, con introiti saliti a 65 milioni di sterline, segnando un ulteriore aumento del 34 per cento.
La società ha dichiarato che i suoi risultati confermano la fiducia del mercato nella sua direzione, con prospettive positive per i prossimi anni, e che dopo aver ereditato “un’azienda dove veniva distribuito più denaro ai club di quanto ne venisse generato” la priorità in questo momento è supportare e aiutare i club a crescere.
“Siamo all’inizio di un lungo percorso di crescita, supportato da una visione strategica chiara e una piattaforma commerciale in espansione. Ciò che abbiamo realizzato in così poco tempo è straordinario e le nostre prospettive per il futuro sono positive – ha spiegato Nikki Doucet, CEO di Wsl Football –. Abbiamo stabilito le nostre fondamenta e siamo impegnati a continuare l’investimento nel gioco e nei nostri club membri”.


