Mancano sempre meno giorni ai prossimi giochi invernali e chi non l’ha ancora fatto inizia a scoprire le carte. È il turno di Moncler, che sceglie di tornare alle Olimpiadi come sponsor ufficiale del Comitato Olimpico Brasiliano per le cerimonie di apertura e chiusura e come sponsor tecnico della Federazione Brasiliana degli Sport sulla Neve per i giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026.
“Un ritorno alle origini che celebra il dna del brand e la sua storia al fianco degli atleti”, spiega l’azienda, forte oggi anche di un altro importante legame: quello con il brand ambassador e giovane campione del mondo Lucas Pinheiro Braathen. Un atleta che il marchio italiano ha seguito da vicino, assistendo negli ultimi due anni alla sua evoluzione dentro e fuori dalle piste. Per la prima volta l’atleta (classe 2000 con doppia nazionalità, essendo figlio di padre norvegese e madre brasiliana). gareggerà sotto la bandiera del Brasile, dopo il passaggio dalla Norvegia.
“La sua autentica grinta, la forte personalità e la determinazione verso l’eccellenza – continua la nota – rappresentano al meglio lo spirito di Moncler, mettendo in luce i valori e l’energia del brand”. Per il gruppo guidato da Remo Ruffini, questo ritorno in pista è un simbolico ricongiungimento con le proprie radici e segna il ritorno ai Giochi quasi sessant’anni dopo l’ultima apparizione olimpica del marchio a Grenoble.
Passando ai dettagli tecnici, la tuta da gara, sviluppata insieme a Pinheiro Braathen (vincitore nel 2023 Coppa del Mondo di slalom, specialità in cui è tra i migliori al mondo) presenta un’estetica ispirata alla bandiera brasiliana: un omaggio alla cultura del Paese e alla “personalità solare” che contraddistingue l’atleta in ogni gara.
“Moncler è stato un vero punto di riferimento nel mio percorso verso le Olimpiadi. Non solo per la loro competenza tecnica, ma perché hanno creduto in me dal primo giorno, ancor prima dei risultati – ha commento Pinheiro Braathen –. Mi hanno permesso di rimanere concentrato su chi sono e su ciò che voglio costruire, affiancandomi con la loro visione e un profondo rispetto per la mia identità come atleta e come essere umano”

“Tornare ai giochi invernali ha un significato speciale per Moncler – ha spiegato Ruffini in una nota –. Non è solo un omaggio alle nostre origini, ma anche un’affermazione dei valori che il brand rappresenta sul palcoscenico più prestigioso al mondo per gli sport invernali: la continua ricerca dell’eccellenza nella performance e nello stile. Essere parte di questo momento unico, nel nostro Paese, insieme all’energia e alla passione di Lucas Pinheiro Braathen, al Comitato Olimpico Brasiliano e alla Federazione Brasiliana degli Sport sulla Neve, ci rende ancora più orgogliosi. Questo ritorno rafforza ulteriormente la nostra ambizione: supportare i sogni

di chi osa aprire nuove strade e scalare nuove vette, come Moncler ha sempre fatto”.
In passato, il marchio si è fatto conoscere anche per l’aver equipaggiato la prima spedizione di successo sulla cima del K2 nel 1954, e l’aver vestito la squadra nazionale francese di sci durante il loro trionfo ai Giochi Olimpici Invernali del 1968.




